Controcorrente: perchè la Sinistra vince a Padova

Di Vittoria Gheno

Un dato di fatto: la destra ha stravinto. Ha stravinto perché tra il tarocco e l’originale, le persone preferiscono l’originale. Ha vinto anche per l’incapacità dell’ala più sinistra degli schieramenti di avere una propria personalità. Personalità che non può appiattirsi sulla miope definizione “Siamo assieme a Tizio contro Caio”; non può essere l’identitarismo del sì perché si deve scacciare la destra, o del no perché la purezza; non può nascere dallo spauracchio del giorno dopo il primo turno. Prima si devono definire le regole, poi i programmi (diceva bene Laura Boldrini l’altro giorno a Venezia “Facciamo le primarie di programma”) e solo alla fine le personalità. E tutto deve essere fatto a porte aperte, alla luce del sole, nelle strade, nelle piazze, in qualsiasi luogo di aggregazione. E può andare davvero bene. Allora si valutano le condizioni, di volta in volta: ci sono? Bene, non c’è tempo da perdere; non ci sono? Pazienza, con il risultato raggiunto qualcosa si può comunque fare. A Padova si è fatto così, a Padova si sono costruite le condizioni, a Padova Bitonci e la Lega non ci sono più, a Padova si è vinto.
Sinistra, impariamo dal metodo di Coalizione Civica.

27-6-17